Usi e costumi del Marocco.
Il Marocco è una monarchia costituzionale: l'attuale monarca è Mohammed VI e il capo del governo è Abbas El Fassi.
La maggior parte dei marocchini professa l'Islam. Oltre ai musulmani in Marocco sono presenti circa 60 mila cattolici, perlopiù francesi, e 15 mila ebrei. Anche ad Agadir come in tutto il Marocco è impossibile mangiare carne di maiale e difficile trovare alcolici a parte i bar e le discoteche più moderne. In Marocco l'uso degli alcolici, sebbene vietato dalla legge coranica, non è punito dalla legge.
La Moschea per i marocchini, oltre ad essere un luogo sacro di raccoglimento di fedeli che si uniscono per pregare, è anche un ritrovo per educare, informare e dibattere su diverse opinioni.
Le moschee sono molto importanti. Non esiste villaggio, paese o città che non ne abbia almeno una.
L'islam tradizionale nordafricano presenta alcune caratteristiche particolari come il culto dei marabutti e dei santi (Sidi), le cui tombe sono oggetto di pellegrinaggi. Sebbene il re sia considerato discendente del Profeta e "Principe dei credenti", la legislazione è notevolmente laica, in particolare con un codice della famiglia (Mudawana), riformato nel 2004, che tutela le donne molto più di quanto non faccia la legislazione a base islamica di altri Stati a maggioranza musulmana. Inoltre, è molto seguito il calendario occidentale per cui, nelle città più importanti e/o più turistiche, molto spesso è la domenica, e non il venerdì, il giorno di riposo. Per i musulmani marocchini che non possono permettersi di andare in pellegrinaggio alla Mecca, è possibile recarsi alla città santa di Moulay Idris nei pressi di Meknes, anche se questa tradizione non è suffragata da nessuna dispensa ufficiale.
Festività marocchine:
- 1º gennaio: capodanno
- 1º maggio: festa del lavoro
- 30 luglio: incoronazione Mohammed VI
- 20 agosto: Rivoluzione
- 21 agosto: festa della gioventù
- 6 novembre: anniversario marcia verde
- 18 novembre: festa dell'indipendenza
Musica:
In Marocco la musica classica, sia che sia strumentale o vocale, è chiamata andalusa a causa del suo sviluppo attorno all'anno 1000 nel sud della Spagna. Oggi le composizioni, in buona parte, sono organizzate in cinque movimenti dal diverso metro. Nella sua composizione l'orchestra presenta strumenti a corda come il rebab, uno strumento ad arco che viene considerato parte della famiglia dei liuti, l'oud, uno strumento cordofono a manico corto anche questo membro della famiglia dei liuti, il qanun, cetra trapezoidale con numerosi cori di corde tesi su un piano armonico di pergamena, il violino e vari strumenti a percussione.
Sport:
Lo sport è molto praticato in Marocco. Gli atleti marocchini, come la maggior parte degli atleti africani, sono molto portati per le discipline di resistenza, soprattutto sulle lunghissime distanze.
Letteratura:
Tra le diverse voci della letteratura del Marocco si ricorda, per il valore descrittivo della vita e della cultura del suo paese, Driss Chraïbi, considerato il patriarca della letteratura maghrebina contemporanea che è stato tra i primi a trattare il tema dell’identità culturale e razziale.

